Vescovo Puerto Cabello: "Qui ospedale completamente al collasso"
"A Puerto Cabello, l’ospedale non riesce a fare fronte al numero di feriti, è completamente al collasso. Per quanto riguarda le chiese, ci sono molti danni e una è andata completamente distrutta”. Così al Sir monsignor José Antonio Da Conceição Ferreira, vescovo di Puerto Cabello, dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela. Cerchiamo di aiutare le persone, sia dal punto di vista medico, che psicologico. Abbiamo attivato raccolte di generi alimentari, acqua, generi di prima necessità. Le persone sono terrorizzate, ma mi ha colpito come molte persone si sono messe a disposizione nelle parrocchie per aiutare in tutti i modi. Ci danno una grande speranza", ha detto ancora il vescovo.
Ha fatto scudo alla figlia di un anno, morta la moglie di un calciatore venezuelano Héctor Bello
Ha fatto da scudo alla sua bimba di appena un anno per ore, dopo il crollo della loro casa a La Guaria sotto le scosse del violento terremoto: Andrea non ce l'ha fatta ma la piccola Alana è stata estratta viva dai soccorritori. E' la straziante storia - riportata dai media locali - della moglie e della figlioletta del calciatore venezuelano Héctor Bello, difensore del Marítimo de La Guaira (Seconda Divisione). Una storia che rimbalza sui social e sta commuovendo l'intero Venezuela.
Dopo intense ricerche, le squadre di soccorso hanno ritrovato il corpo senza vita della donna tra le macerie, ma sono riuscite a trarre in salvo la bambina.
"Ci hai lasciati soli nella lotta", ha commentato il calciatore sui social nel più profondo dolore, riporta la Prensa De Monaga, pubblicando immagini di famiglia e dedicando commoventi messaggi di addio alla sua compagna.
Governatore Lazio Rocca: "Team Ares 118 in partenza per Venezuela"
"In queste ore drammatiche per il Venezuela, colpito da un violento terremoto, il cuore del Lazio c’è. Questa mattina un team di ARES 118 Lazio è in partenza dall’aeroporto militare di Pratica di Mare per partecipare alla missione internazionale di supporto alle strutture sanitarie locali, su richiesta della Protezione Civile. A loro va il mio grazie più sincero. Sono professionisti altamente qualificati, abituati ad affrontare le emergenze più complesse, che mettono competenza, umanità e coraggio al servizio di chi ha più bisogno, anche a migliaia di chilometri da casa. Il Lazio risponde presente". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Madrid: "Stanziato un milione di euro per i primi aiuti al Venezuela"
Il governo spagnolo ha dato "ordine di mobilitare finanziamenti fino a un milione di euro", attraverso le istituzioni multilaterali presenti in Venezuela, in aiuti alle popolazioni colpite dal doppio e devastante terremoto, nelle prime ore della catastrofe. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Carlos Cuerpo, in dichiarazioni ai media, prima di partecipare alla 67ma riunione dell'Assemblea di governatori della Banca centroamericana di Integrazione Economica (Bcie), a Oviedo, in Spagna. "Queste ore iniziali sono le più importanti, le più difficili, pertanto stiamo cercando, nella misura del possibile, di contribuire a che le conseguenze si minimizzino, anche se stiamo già vedendo effetti devastanti" dei sismi, ha detto Cuerpo, ripreso dall'emittente pubblica Tve.
Sono stimati in circa 90 i cittadini di nazionalità spagnolapresenti in Venezuela che tuttora mancano all'appello.
Partito dalla Germania primo volo con soccorsi e aiuti
Il primo aereo con a bordo soccorritori e aiuti umanitari provenienti dalla Germania è in viaggio verso la zona colpita dal disastro. Da Wunstorf, nella Bassa Sassonia, è decollato un aereo da trasporto del tipo A400M, come ha riferito un giornalista della dpa presente sul posto. A bordo del velivolo della Bundeswehr, oltre ai soldati, ci sono anche le squadre di soccorso dell'Agenzia federale di soccorso tecnico (THW), nonché tonnellate di materiale e attrezzature. La squadra del THW si era radunata giovedì sera a Colonia. In totale, oggi dovrebbero volare in Venezuela 48 membri del THW per soccorrere le persone intrappolate negli edifici crollati. Tra questi ci sono anche quattro addestratori di cani da soccorso, ciascuno con un cane al seguito.
In Venezuela donna estratta viva dopo quasi 36 ore
Una donna è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira dopo quasi 36 ore dalle due scosse di terremoto che hanno sconvolto il Venezuela. "Quando è iniziato il terremoto, mi sono aggrappata con tutte le mie forze allo stipite della porta così forte che mi sono rotta un dito", racconta in un video trasmesso dalla Bbc. Rivolgendosi alla telecamera pochi istanti dopo il suo salvataggio, e ancora su una barella, ha raccontato di essersi aggrappata allo stipite della porta “finché tutti i piani non sono crollati”.
Sisma Venezuela, 41 vigili del fuoco in partenza dall'Italia
Prevista stamattina la partenza di un team di vigili del fuoco formato da 41 unità per il Venezuela colpito dal sisma. Il dispositivo dei vigili del fuoco, organizzato dal Centro operativo nazionale del Viminale, è composta da 25 esperti del Modulo Usar Ita-02 (provenienti da Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia), specializzati nelle complesse operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie. A loro si affiancheranno 2 tecnici per la valutazione dello scenario emergenziale, 12 operatori del modulo Tast (Technical Assistance and Support Team) di Lombardia e Toscana, dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa sul campo, e 2 specialisti Co.Em. (Comunicazione in Emergenza) per il coordinamento del flusso comunicativo. Il decollo, a bordo di un aereo messo a disposizione dall'Aeronautica militare, avverrà dalla base dell'aeroporto militare di Pratica di Mare, all'interno di una missione internazionale organizzata dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri.
Venezuela: quasi 50mila persone segnalate come disperse
Quasi 50mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone che risultano disperse sono ad ora 49.411. In totale sono state segnalate 57.010 persone e di queste rintracciate solo 7.599.
Terremoto in Venezuela, le immagini di dolore e devastazione
Scavano nelle macerie a mani nude e salvano un uomo seppellito dal terremoto
Fuga disperata da un edificio che si sbriciola: uomo porta via cani tra le urla
Stupore e dolore: gente in strada in pigiama dopo il terremoto in Venezuela tra le macerie
Venezuela: due spagnoli morti e 80 dispersi nel sisma
Due cittadini spagnoli sono rimasti uccisi e 80 risultano dispersi nelle due scosse di terremoto di ieri in Venezuela. Lo ha riferito il ministero degli Esteri spagnolo. "Ci rammaricammo profondamente per la morte di due spagnoli, confermata dai loro famigliari cui porgiamo le nostre condoglianze", si legge in un comunicato del ministero, "il numero di spagnoli attualmente dispersi e' di 80".
Chi e quante sono le vittime straniere del terremoto
Il bilancio provvisorio delle vittime dei due terremoti che mercoledì hanno scosso il Venezuela è di 235 morti, e tra questi ci sono diversi cittadini stranieri. Quanti sono? Da dove venivano? Ecco cosa sappiamo finora sulla loro identità: - Un italo-venezuelano - Un uomo sulla cinquantina, nato a Caracas e in possesso sia della cittadinanza italiana che di quella venezuelana, è rimasto ucciso nel crollo di un edificio nella regione più colpita di La Guaira. Lo ha dichiarato la Farnesina. L'Italia stima che in Venezuela vi siano circa 170.000 titolari di passaporto italiano. - Due brasiliani - Il ministero degli Esteri del Brasile, che confina con il Venezuela, ha dichiarato giovedì che due dei suoi cittadini - un uomo e una donna - sono morti nel disastro. Il governo sta fornendo assistenza consolare ai loro familiari, ha affermato il ministero. - Due cinesi -Giovedì pomeriggio è stata confermata la presenza di due cittadini cinesi tra le vittime dei terremoti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale cinese Xinhua, citando l'ambasciata a Caracas che, tramite il proprio account ufficiale WeChat, ha esortato i cittadini cinesi in Venezuela a "prendere precauzioni contro i disastri secondari causati dalle scosse di assestamento e da (altri) terremoti".
A La Guaira, più di 100 edifici crollati
Più di 100 edifici sono crollati nello stato costiero di La Guaira, vicino a Caracas, sotto le devastanti scosse dei terremoti di mercoledì, di magnitudo rispettivamente 7,2 e 7,5. Lo ha riferito il ministro dell'Interno, Diosdado Cabello. "Si stima che siano più di 70.000 le famiglie colpite", ha affermato il ministro durante una trasmissione del canale statale Venezolana de Television (VTV). Le zone più colpite dello stato sono Caraballeda e Catia La Mar, ha indicato Cabello. A La Guaira si trova l'aeroporto di Maiquetia, il principale del Paese che serve Caracas, che rimane temporaneamente fuori servizio a causa dei danni provocati dal sisma. Cabello ha annunciato che venerdì saranno dispiegati a La Guaira 11.500 agenti di sicurezza provenienti da diverse istituzioni, tra cui la Guardia Nazionale, le Forze Armate, la Polizia e l'Esercito, per “garantire la pace e la tranquillità”. "Fino al pomeriggio di oggi (giovedì) avevamo 4.200 uomini e donne delle forze di sicurezza dispiegati in tutto lo Stato. La presidente ha dato istruzioni di aumentare tale numero. Ebbene, domani ne avremo 11.500, che cominciano ad arrivare già oggi", ha detto il ministro.
Morti salgono a 235
Il governo del Venezuela ha portato a 235 morti e 4.300 feriti il bilancio del devastante doppio terremoto di mercoledi'. "E' bene ricordare che, nel sistema sanitario pubblico, alle sette di sera di oggi avevamo prestato assistenza a oltre 4.300 feriti (...) e avevamo accolto circa 235 pazienti giunti senza segni vitali o deceduti al momento del loro arrivo nelle nostre strutture sanitarie", ha dichiarato il ministro della Salute, Carlos Alvarado, al canale Venezolana de Television.
Gli Stati Uniti stanno dispiegando due navi da guerra per aiuti
Gli Stati Uniti stanno dispiegando due navi da guerra, oltre ad aerei da trasporto ed elicotteri, per fornire supporto logistico alle operazioni di soccorso in Venezuela. Lo ha dichiarato l'esercito statunitense. "Queste forze forniranno servizi di mobilità specializzati e supporto al personale del governo statunitense, alle squadre di ricerca e soccorso e ai partner interagenzia statunitensi mentre valutano i danni, localizzano i feriti e forniscono assistenza fondamentale per salvare vite umane", ha dichiarato il Comando Sud degli Stati Uniti in un post su X.
Sisma Venezuela, Washington stanzia aiuti per 150 milioni di dollari
Oltre al supporto immediato per le operazioni di ricerca e soccorso, i trasporti aerei e il coordinamento, gli Stati Uniti stanno mobilitando 150 milioni di dollari in aiuti a favore del Venezuela" colpito dal sisma. Ne dà notizia il sito ufficiale del dipartimento di Stato Usa.
L'intervento viene veicolato "attraverso i propri partner umanitari, attingendo a 50 milioni di dollari di nuovi finanziamenti bilaterali destinati ai partner presenti sul territorio venezuelano, tra cui World Vision, Samaritan's Purse, Catholic Relief Services, International Medical Corps, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e il Programma Alimentare Mondiale, oltre a un contributo di 100 milioni di dollari al fondo comune per il Venezuela dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari".
"Oltre a fornire sostegno finanziario, il Dipartimento - si legge nella nota ufficiale di Washington - sta aiutando le organizzazioni a coordinarsi dal punto di vista logistico e a mantenere i contatti con le autorità provvisorie".
Cinque terremoti nell'anello del Pacifico in meno di 24 ore
La Terra ha mostrato un'intensa attività sismica nelle ultime ore. Mentre l'Anello di Fuoco del Pacifico ha registrato almeno cinque terremoti di magnitudo moderata e forte in diversi punti della sua vasta fascia tettonica, il Venezuela è stato scosso da un insolito terremoto doppio di magnitudo 7,2 e 7,5, avvenuto a soli 39 secondi di distanza, causando danni significativi e attivando una risposta d'emergenza ampia.
Entrambi gli eventi sono avvenuti quasi contemporaneamente. L'Anello di Fuoco del Pacifico concentra circa il 90% dell'attività sismica mondiale, mentre il terremoto in Venezuela si è verificato al confine tra le placche caraibiche e sudamericane, una zona tettonica diversa.
Le autorità continuano a valutare i danni in Venezuela, mentre le agenzie sismologiche mantengono un monitoraggio costante dell'attività sismica in diverse regioni del pianeta.

Terremoto in Venezuela, terrore durante il crollo di una struttura (Video)
Terremoto in Venezuela, terrore durante il crollo di una struttura
Oltre 42mila le persone segnalate come disperse
Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467.
La piattaforma digitale per segnalare le persone scomparse
L'iniziativa cittadina Desaparecidos Terremoto Venezuela consente la registrazione dei nomi dei parenti senza contatto e la conferma dei sopravvissuti. È stata lanciata la piattaforma digitale desaparecidosterremotovenezuela.com.
Il sito funziona come canale per i cittadini per segnalare persone scomparse o confermare che i propri cari siano al sicuro.
Unità Crisi Farnesina, molte segnalazioni di italiani che non rispondono
"In Venezuela c'è una grande comunità italiana, parliamo di oltre 140mila persone. E solo a Caracas sono oltre 65mila. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono". Lo ha dichiarato il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, intervenendo a Tg2 Post. "Notizie su eventuali dispersi italiani? Abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche e lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas, con l'ambasciata per fare delle verifiche sul posto", ha spiegato.
L'Ue mobilita 8 squadre di soccorso per il terremoto in Venezuela
Otto squadre provenienti da diversi Paesi dell'Ue sono pronte a partire per il Venezuela per sostenere le operazioni di soccorso e la ricerca dei sopravvissuti dopo il terremoto che ha colpito il Paese. Lo riferisce una portavoce della Commissione europea. Le squadre, alcune delle quali composte da decine di esperti, sono specializzate principalmente nelle operazioni di ricerca e soccorso urbano. Tra i team mobilitati figura anche un'équipe medica dotata di attrezzature per supportare le strutture sanitarie locali. La maggior parte delle squadre dovrebbe raggiungere il Venezuela tra la notte e la mattinata di domani.
Schlein: “Vicini al popolo venezuelano colpito dal violento terremoto”
"Le notizie che arrivano dal Venezuela dopo il violentissimo terremoto sono terribili. Una tragedia immane che ha colpito una popolazione che già viveva difficoltà economiche e sociali. Un pensiero va ai familiari delle vittime e delle migliaia di persone che risultano ancora disperse, un pensiero anche ai tanti venezuelani di origine italiana e ai tanti italiani che si trovano in Venezuela. Siamo vicini a quel popolo e faremo la nostra parte in ogni contributo di aiuto e supporto che il nostro Paese vorrà inviare".
Così la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.
Morto in terremoto cittadino italo-venezuelano
Il ministero degli Esteri ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.
La presidente in visita nella zona dei terremoti
La presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez ha visitato la zona costiera di La Guaira, gravemente colpita il giorno precedente da due potenti terremoti che hanno causato 164 morti, secondo quanto riportato dal presidente del Parlamento. La presidente "si trova attualmente nello stato di La Guaira per recarsi sul posto, in una zona colpita da un disastro di proporzioni enormi", ha dichiarato suo fratello e presidente del Parlamento, Jorge Rodri'guez, in un discorso televisivo.

Bilancio provvisorio delle vittime sale a 188
Il numero delle vittime del terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito mercoledì il nord del Venezuela è salito a 188. Lo riferisce il presidente dell'Assemblea, Jorge Rodríguez.
Terremoto in Venezuela, la fuga per le scale di un edificio di Caracas (Video)
Terremoto in Venezuela, la fuga per le scale di un edificio di Caracas
Caracas oggi conta i suoi morti: le testimonianze degli italiani in Venezuela (Video)
Caracas oggi conta i suoi morti: le testimonianze degli italiani in Venezuela
Guterres: “Solidarietà al Venezuela dopo i devastanti terremoti”
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "è profondamente addolorato per la perdita di vite umane e per la diffusa distruzione causate dai devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela". In una nota del portavoce ha posto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, esprimendo solidarietà al popolo e al governo di Caracas. "Le Nazioni Unite in Venezuela, compreso il team umanitario, stanno mobilitando aiuti e collaborando strettamente con il governo e i partner per sostenere le operazioni di risposta - ha aggiunto - L'ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari sta facilitando l'invio di squadre di ricerca e soccorso urbano".
Vigili del Fuoco in partenza da Italia con 40 unità
I vigili del fuoco italiani sono pronti a partire con squadre di soccorso per il Venezuela colpito dal forte terremoto. Il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è attivato per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l'arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.
Il Corpo nazionale ha disposto preliminarmente l’attivazione di un team di vigili del fuoco formato da 40 unità, con 25 esperti USAR (Urban Search and Rescue) specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, 12 operatori TAST (Technical Assistance and Support Team) dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa e 2 specialisti della Comunicazione in Emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.
Scavano nelle macerie a mani nude e salvano un uomo seppellito dal terremoto (Video)
Scavano nelle macerie a mani nude e salvano un uomo seppellito dal terremoto
Sbloccato l'accesso a X per l'emergenza, era stato vietato da Maduro dopo le proteste per le elezioni del 2024
Nel quadro dell'emergenza umanitaria causata dai due terremoti che hanno colpito il Venezuela, i principali operatori di telecomunicazioni hanno rimosso oggi il blocco del social network X.
Lo conferma l'organizzazione Venezuela Sin Filtro sulla base delle segnalazioni di utenti che riferiscono del ripristino dell'accesso al social in tutto il paese senza alcuno strumento di elusione come i Vpn (Virtual Private Network).
Il provvedimento non è stato annunciato ufficialmente dal governo di Delcy Rodríguez e arriva dopo un'intensa campagna sui social media guidata da attivisti, giornalisti e organizzazioni per i diritti digitali, che chiedevano il ripristino dell'accesso alla piattaforma per facilitare la diffusione di informazioni sul terremoto, sulle condizioni delle persone colpite e sulle operazioni di soccorso. Anche diverse organizzazioni internazionali avevano chiesto da subito l'immediata revoca di tutte le restrizioni a Internet durante l'emergenza.
Il blocco di X era stato imposto per ordine del governo di Nicolás Maduro nell'agosto 2024, dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio, nell'ambito di una serie di restrizioni su internet e sui social network, a seguito delle frodi commesse durante quelle elezioni.
Oltre 30mila le persone segnalate come disperse
Oltre 30mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie è stata aperta una piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, che è stata rilanciata sui social anche da esponenti dell'opposizione venezuelana. Tramite la piattaforma si possono denunciare le persone scomparse, scrivendo il nome, dove si trovavano al momento del sisma e pubblicando una foto. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 30.726.
Sindaca Caracas, nella città almeno 25 vittime
n un'intervista all'emittente statale Venezolana de Televisión, la sindaca di Caracas, Carmen Meléndez, ha affermato che almeno 25 delle vittime registrate nel Paese per il doppio terremoto si trovano nella capitale. La sindaca ha parlato davanti a un edificio crollato nel quartiere di San Bernardino, una zona residenziale situata a nord di Caracas, indossando un casco rosso.
Terremoto in Venezuela, timore per i detenuti politici nelle carceri
I familiari denunciano l'assenza di informazioni e di meccanismi di comunicazione terremoti in Venezuela che hanno messo in luce in modo ancora più crudo in queste ore una realtà che le famiglie dei prigionieri politici denunciano da mesi: l'assenza di meccanismi ufficiali di informazione e comunicazione con le persone detenute.
"In situazioni di emergenza come questa, la mancanza di comunicazione diventa un'ulteriore forma di sofferenza. Madri, padri, mogli e figli trascorrono ore senza sapere se i loro parenti sono al sicuro o se la loro incolumità è a rischio e se i centri di detenzione situati nelle regioni colpite dal terremoto sono stati danneggiati", denuncia oggi l'ong Comité por la Libertad de los Presos Políticos.
Davanti al carcere di El Rodeo - riporta l'ong - le famiglie mantengono una veglia costante da 167 giorni e riportano che la struttura edilizia non ha riportato danni significativi mentre desta particolare preoccupazione la situazione dei detenuti nel carcere di Ramo Verde, dove invece sono stati riportati danni.
L'ong chiede "che le autorità forniscano immediatamente informazioni sulla situazione di tutti coloro che sono stati privati della libertà per motivi politici, consentano la comunicazione con le loro famiglie e stabiliscano protocolli di comunicazione chiari per le emergenze".
Secondo l'ong Foro Penal (Fp) in Venezuela ci sono ancora 389 detenuti che scontano pene per ragioni politiche. In un post su X il direttore di Fp, Alfredo Romero, afferma che alle 7 am ora locale, le 13 in Italia, "non si segnalano danni nelle carceri di Rodeo, Ramo Verde, Yare, Inof, Crisálidas mentre non si hanno notizie su Guaicaipuro".
Berlino mobilita soccorsi e aerei per gli aiuti
La Germania è pronta a fornire rapidamente assistenza al Venezuela dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese. Lo affermano in un comunicato congiunto i ministeri tedeschi della Difesa e degli Affari Esteri, sottolineando che Berlino intende contribuire agli sforzi internazionali di soccorso. Le autorità tedesche hanno reso noto che il governo federale ha già riunito l’unità di crisi presso il ministero degli Esteri per coordinare la risposta all’emergenza e avviare consultazioni con le organizzazioni civili di protezione civile e assistenza umanitaria. Dopo la richiesta di aiuto internazionale presentata dal Venezuela attraverso il Meccanismo europeo di protezione civile, la Germania valuterà, in coordinamento con i partner dell’Unione europea, le forme di sostegno più appropriate.
Attivato il Meccanismo di Protezione Civile dell'Ue
"Il Venezuela ha attivato il Meccanismo di Protezione Civile dell'Ue. I nostri uffici stanno coordinando la risposta internazionale. Spagna, Italia e Repubblica Ceca hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso. Questa è la solidarietà europea". Lo scrive sui social la commissaria per la Cooperazione internazionale, gli Aiuti umanitari e la risposta alle crisi Hadja Lahbib.
Terremoto in Venezuela, il miracolo dei tre bimbi salvati dalle macerie a La Guaira (Video)
Terremoto in Venezuela, il miracolo dei tre bimbi salvati dalle macerie a La Guaira
Sito web per scomparsi, in Venezuela oltre 25000 dispersi
In Venezuela risultano disperse oltre 25.000 persone. Lo segnala il sito web dedicato alle persone scomparse dopo i due terremoti desaparecidosterremotovenezuela.com
Oltre 20.000 i dispersi
È salito a oltre 20.000 dispersi il bilancio dei due terremoti che hanno colpito il Venezuela. Lo riportano i media locali come El Diario secondo cui le segnalazioni di persone disperse sono arrivate a 20.320. I morti sono 164 e i feriti quasi mille (971).
Il Papa invia in Venezuela un primo aiuto di 100mila euro
Leone XIV, attraverso l'Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto. Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 100mila euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l'arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. "Ma sarà costante l'attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare", scrivono i media vaticani.
Media: segnalate 10mila persone disperse
Almeno 10mila persone risultano disperse in Venezuela a seguito del doppio terremoto che ha colpito il Paese, secondo un sito web creato per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie: desaparecidosterremotovenezuela.com
40 vigili del fuoco italiani pronti a partire nelle prossime ore per il Venezuela
Un team di una quarantina di persone, di cui oltre la metà esperti nella ricerca tra le macerie urbane. I vigili del fuoco italiani sono pronti a partire per il Venezuela con diverse squadre di soccorso, dopo la richiesta arrivata dalle autorità del paese sudamericano colpito dal terremoto.
Il Corpo nazionale ha disposto preliminarmente l'attivazione di un team di vigili del fuoco formato da 40 unità, con 25esperti Usar (Urban Search and Rescue), specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, 12 operatori Tast (Technical Assistance and Support Team) dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa e 2specialisti della Comunicazione in Emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.
Italiani in Venezuela: "Per noi è stato un déjà-vu dell'Irpinia"
Il sisma in Venezuela è stato come un "déjà-vu" per la famiglia di Fioravante De Simone, giornalista sportivo di 46 anni originario della provincia di Avellino. Nel1980, quando l'Irpinia è stata colpita dal terremoto, aveva da poco compiuto un anno, mentre sua mamma Giovanna all'epoca aveva28 anni e ricorda bene quella "brutta esperienza". Ieri pomeriggio a Caracas, nella notta italiana, le è sembrato quasi di riviverla.
"Lei si trovava ai fornelli, stava preparando la cena quando abbiamo sentito le oscillazioni. Si è spaventata - racconta il figlio - e si è messa sotto l'arco della porta, dove sono più solide le pareti". Mentre lui, Fioravante, aveva appena iniziato a guardare a casa la partita dei mondiali Brasile - Scozia, quando c'è stata la prima scossa, intorno alle 18. "Subito dopo gli inni nazionali ho sentito uno strano suono provenire dal mio cellulare - ricorda, parlando dell'alert ricevuto sullo smartphone - ma io non avevo quella suoneria. Poi ho sentito le oscillazioni fortissime, c'è stata una scossa dopo l'altra, è stato bruttissimo". Dall'undicesimo piano, dove vive, è poi sceso giù insieme anche ad altri vicini e alla mamma. Sono rimasti lì, con il sole già tramontato, per circa quattro ore prima di rientrare nelle loro abitazioni.
Iran pronto ad aiutare in operazioni soccorso
L'Iran ha dichiarato di essere pronto ad aiutare nelle operazioni di soccorso e assistenza dopo che il Venezuela è stato colpito dal terremoto più forte registrato nel Paese da oltre un secolo.In una dichiarazione, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha "annunciato la disponibilità dell'Iran a fornire qualsiasi assistenza necessaria nelle operazioni di soccorso e salvataggio", esprimendo al contempo "solidarietà al governo e al popolo del Venezuela".
Usa, Rubio: "Risposta Usa significativa, rapida ed efficace"
Gli Stati Uniti forniranno una risposta "globale" per aiutare il Venezuela ad affrontare le conseguenze dei terremoti di mercoledì. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Avremo una risposta complessiva del governo. Sarà significativa, rapida ed efficace", ha affermato Rubio parlando con i giornalisti durante una visita in Bahrein. Gli Stati Uniti hanno già iniziato a dispiegare squadre di ricerca e soccorso, ha spiegato Rubio che nella mattinata ha parlato con la presidente ad interim Delcy Rodriguez. Washington sta inviando team di ricerca e soccorso dalla contea di Fairfax, in Virginia, e da Los Angeles, mentre altri si aggiungeranno nelle prossime ore. "Il loro bisogno più immediato in questo momento sono gli sforzi di ricerca e soccorso", ha affermato, sottolineando che ci sono "molti edifici crollati" e persone da raggiungere "mentre è ancora possibile salvare le loro vite". Il segretario di Stato ha spiegato che l'aeroporto di Caracas è "gravemente danneggiato", con una pista lesionata, e che per questo sara' necessario fare affidamento sul dipartimento della Difesa per il dispiegamento degli assetti logistici. Gli Stati Uniti stanno inoltre fornendo immagini dall'alto, in particolare delle aree costiere, dove le autorità venezuelane non hanno ancora piena visibilità sull'entità dei danni. Rubio ha indicato le prossime 48-72 ore come "la fase più urgente dell'intervento, concentrata sul salvataggio delle persone intrappolate sotto le macerie".
In una seconda fase, ha proseguito Rubio, "sarà necessario valutare le esigenze più a lungo termine, tra cui l'alloggio per gli sfollati e il ripristino delle comunicazioni, di internet e delle telecomunicazioni". Gli Stati Uniti si preparano anche a gestire un probabile aumento delle donazioni private, in particolare da parte delle comunità venezuelane negli Stati Uniti e nel sud della Florida.
Ingv, Lucia Margheriti: "All'origine una faglia trascorrente tra la placca caraibica e quella sudamericana" (Video)
Terremoto in Venezuela, Ingv: una faglia trascorrente tra la placca caraibica e quella sudamericana
Stanziati 200 milioni di dollari dal Fondo monetario internazionale per la ricostruzione
Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto in Venezuela è stato "seguito da 30scosse di assestamento".
Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200milioni di dollari dal Fmi per "ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione", oltre a linee di credito per coloro che hanno persola loro principale attività economica.
In partenza team avanzato della Protezione civile
L'Italia è pronta a dare il proprio contributo operativo in risposta alla richiesta di soccorso internazionale a seguito dei forti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l'arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.
Tajani: "Siamo al lavoro per inviare primi soccorsi"
L'Italia è al lavoro per inviare i primi soccorso al Venezuela, colpito nella notte da un devastante terremoto. Lo annuncia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Con i ministri Crosetto e Musumeci siamo già al lavoro per inviare i primi soccorsi dall'Italia in Venezuela. L'Italia è pronta a mandare subito personale dell'Unità di crisi della Farnesina, del ministero della Difesa, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. Partiranno anche degli aerei dell'Aeronautica", spiega il titolare della Farnesina. "Il Governo farà tutto il possibile per aiutare il popolo venezuelano ed essere vicino alla grande comunità italiana che vive lì", aggiunge.
Salito ad almeno 164 morti e circa 1.000 feriti il bilancio del sisma
È salito ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il nuovo bilancio provvisorio del violento sisma che ha colpito nella notte scorsa il Venezuela.
Eni: "Eessuna conseguenza per persone e attività"
"Il grave terremoto che questa notte ha colpito il Venezuela e la sua popolazione non ha comportato conseguenze per le persone e le attività di Eni, che soddisfano circa il 50% della domanda delle centrali elettriche a gas del Paese". E' quanto fa sapere un portavoce della società.
Chiusi aeroporto, ferrovia e metropolitana in Venezuela
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues, ha annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche e l'interruzione del servizio della metropolitana di Caracas e della ferrovia della Valles del Tuy (una vasta subregione situata nello stato di Miranda) in seguito al terremoto che ha colpito il Paese. Chiuso fino a nuovo avviso anche l'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía. Come misura preventiva per evitare ulteriori tragedie, quali esplosioni o incendi di vaste proporzioni, le autorità hanno poi proceduto all'interruzione della fornitura di gas domestico in tutte le zone interessate dal sisma.
Rodríguez ha comunicato che lo Stato ha messo a disposizione delle vittime la piattaforma VenApp, affinché possano segnalare alle autorità eventuali danni alle proprie abitazioni o la scomparsa di familiari o amici. Ha inoltre indicato che sono stati predisposti hotel e rifugi per "coloro che hanno perso la casa o le cui abitazioni sono state minacciate da questi continui terremoti".
La presidente ad interim ha anche reso noto che nelle prime ore di oggi sarebbero arrivate squadre di soccorso da Messico, El Salvador e Repubblica Dominicana.
Venezuela: stime Usgs, potrebbero essere tra 10mila e 100mila
Secondo le stime preliminari dell'US Geological Survey (Usgs), le due potenti scosse di terremoto che hanno colpito il Venezuela potrebbero aver causato tra i 10.000 e i 100.000 morti, con conseguenti ingenti perdite economiche. "E' probabile un elevato numero di vittime e danni ingenti, e il disastro e' probabilmente di vasta portata", ha avvertito l'Usgs. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti, vi e' una probabilita' del 44% che si registrino piu' di 10.000 vittime e una probabilita' del 30% che siano oltre 100.000, con un rischio significativo di frane e liquefazione del terreno.
L'agenzia statunitense ha attivato un'allerta arancione a causa dell'impatto umano ed economico del terremoto, una categoria che indica un rischio significativo di vittime e danni materiali, sebbene si tratti di una stima basata su modelli automatici e non di un conteggio ufficiale.
Meloni, la più sentita solidarietà e vicinanza ad autorità e popolazione venezuelana
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso "la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione" all'indomani del violento terremoto che ha colpito il Paese nella notte, con due scosse registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs), a distanza di 40 secondi: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda, ancora più forte, di 7.5. La Presidenza del Consiglio, ha informato Palazzo Chigi, è in continuo contatto con la Farnesina e la Protezione civile per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai circa 150.000 connazionali presenti in Venezuela. Al momento, in ogni caso, "la nostra ambasciata a Caracas non ha notizie di italiani vittime del terremoto", ha rassicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha però ammesso la possibilità che qualcuno sia rimasto intrappolato sotto le macerie. Tajani ha anche parlato nella notte con la presidente ad interim, Delcy Rodríguez, e con il suo omologo per unirsi al coro di solidarietà verso il popolo venezuelano. Per ora le vittime accertate sono almeno 32 e almeno 700 i feriti.
In Venezuela tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira
Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali.
Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.
Sisma Venezuela, von der Leyen: solidarietà a tutti i venezuelani
L'Unione europea ha espresso solidarietà al Venezuela dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il paese. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i venezuelani dopo i devastanti terremoti della scorsa notte", ha scritto von der Leyen
Folla in fuga sul campo di Baseball mentre il terremoto scuote lo stadio in Venezuela
Scavano nelle macerie a mani nude e salvano un uomo seppellito dal terremoto
Terremoti Venezuela, Spagna pronta a inviare aiuti
La Spagna si è detta pronta a inviare al Venezuela tutti gli aiuti di emergenza necessari dopo il doppio terremoto che ha provocato decine di morti, centinaia di feriti e gravi danni nel paese. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri spagnolo.
"La Spagna esprime tutta la sua solidarietà e il suo sostegno al fratello popolo venezuelano dopo i forti terremoti che ieri hanno devastato il paese", ha dichiarato il ministero.
Madrid ha spiegato che l'ambasciata e il consolato spagnoli a Caracas sono "pienamente operativi" e stanno seguendo la situazione, verificando le condizioni dei cittadini spagnoli residenti nel paese e restando a disposizione della comunità spagnola.
Terremoto in Venezuela: si fanno verifiche su eventuali italiani coinvolti
Tajani: "Verifichiamo se ci sono italiani intrappolati per il terremoto in Venezuela"
Tajani: "Verifichiamo se ci sono italiani intrappolati per il terremoto in Venezuela"
Rodriguez, ci sono 32 morti e oltre 700 feriti
"Abbiamo 32 morti e oltre 700 feriti in ospedale. Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. Là e' una vera tragedia. Stiamo ricevendo squadre di recupero e di soccorso. Voglio ringraziare il presidente Trump, come altri governi che ci stanno aiutando". Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, aggiornando sul bilancio delle vittime per il terremoto nel Paese.
Terremoti Venezuela, Trump: Usa pronti ad aiutare
Il presidente Usa Donald Trump ha detto di aver ordinato a tutte le agenzie del governo degli Stati uniti di prepararsi a intervenire rapidamente per assistere il Venezuela, colpito da due forti terremoti.
"Le due grandi scosse che hanno appena colpito il grande popolo del Venezuela sono entrambe di enorme intensità e hanno provocato un numero devastante di morti. Gli Usa sono pronti, disponibili e in grado di aiutare", ha scritto Trump su Truth Social nella notte
Fuga disperata da un edificio che si sbriciola: uomo porta via cani tra le urla
Le auto ballano all'impazzata: l'istante terribile della scossa di terremoto in Venezuela
Terremoti Venezuela, Tajani: pronti a prestare assistenza
Il ministro degli Esteri Antono Tajani ha parlato con l'ambasciatore d'Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all'ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che che "l'Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il "meccanismo di protezione civile Ue" che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere"
Venezuela: nel terremoto almeno 32 morti e 700 feriti
E' di almeno 32 morti e 700 feriti il primo bilancio del terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo rende noto la presidente a interim Delcy Rodriguez
Ambasciatore De Vito, 'non risultano vittime italiane in Venezuela'
"Al momento non risultano vittime italiane in Venezuela". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento telefonico con RaiNews24, assicurando che l'unità di crisi è al lavoro.
Caracas, il silenzio della gente in strada mentre guarda i palazzi sbriciolati dopo il terremoto
L'hotel accartocciato come un castello di carte ripreso da un motociclista: terremoto in Venezuela
Venezuela, l'area costiera Catia La Mar la più colpita dal sisma
Catia La Mar, nello stato di La Guaira, potrebbe essere il ground zero del disastro provocato dal terremoto che ha devastato Caracas e la parte centro-settentrionale del Paese. Molte segnalazioni sui social descrivono una devastazione diffusa in quella città costiera, con edifici totalmente distrutti, lungo Avenida El Ejército, nonché altre strutture completamente crollate e veicoli sepolti sotto le macerie.
Tra gli edifici più danneggiati figurano le strutture della Scuola Navale, edifici residenziali a Playa Grande e diversi isolati del complesso residenziale Hugo Chávez, dove si sono verificati anche incendi presumibilmente causati dall'esplosione di bombole di gas.
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Montagna di macerie: la casa non esiste più, passanti e soccorritori dopo il terremoto in Venezuela
Terremoto in Venezuela, 4 morti alla periferia di Caracas
Le autorità di Caracas hanno appena confermato quattro morti a causa del crollo di edifici provocato dal terremoto che ha sconvolto il Paese. E' il primo dato di un bilancio che inevitabilmente è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Darwin González , sindaco di Baruta, un comune a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. Allo stesso modo, il sindaco di Los Salias, poco lontano, Edgar Laya, ha segnalato un decesso nel suo comune.
Caracas, il silenzio della gente in strada mentre guarda i palazzi sbriciolati dopo il terremoto

Terremoto in Venezuela, nello stato di Falcón crollato un complesso residenziale
Il governatore dello Stato venezuelano di Falcón, Víctor Clark, ha diffuso un bilancio sui danni causati dal potente sisma di magnitudo 7.5 che ha colpito il Paese stasera.
La situazione più critica si registra a Tucacas, dove è crollato interamente il complesso residenziale La Mar Suites. Clark ha riferito che nella struttura "vi sono 15 persone ferite e circa 15 persone disperse sotto la struttura", dove operano i soccorritori.
Presso l'ospedale cittadino sono assistiti 35 feriti, di cui 32 ricoverati e 2 in condizioni critiche trasferiti in strutture più complesse.
Le autorità hanno vietato il transito ai veicoli pesanti sulla costa orientale per i danni a strade e ponti, sospeso le lezioni scolastiche e avviato l'apertura di rifugi d'emergenza.
Squadre civili e militari lavorano per ripristinare l'energia elettrica, mentre il governatore ha esortato la popolazione "alla calma, all'unione, al lavoro e all'impegno di tutti per superare insieme questa contingenza".
L'hotel accartocciato come un castello di carte ripreso da un motociclista: terremoto in Venezuela
È il terremoto più forte degli ultimi 126 anni
La voce rotta dall'emozione: il fumo, la distruzione dopo il terremoto a Caracas in Venezuela
Terremoto in Venezuela, gravi problemi nelle comunicazioni telefoniche
In queste ore, successive alle scosse di terremoto, si stanno verificando gravi problemi ai sistemi di comunicazione a Caracas, Miranda e La Guaira. Le difficoltà nell'effettuare chiamate e nell'accedere ai servizi dati, informa la stampa locale, hanno complicato la comunicazione tra i familiari, soprattutto per i venezuelani residenti in altri stati del paese e all'estero, che cercano di avere notizie dei propri cari nelle zone colpite.
Le interruzioni dei servizi di telecomunicazione sono frequenti dopo terremoti di forte intensità come questo a causa dell'elevata domanda simultanea sulle reti e dei potenziali danni alle infrastrutture. Tuttavia, nessuna compagnia di telecomunicazioni ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alle cause delle interruzioni.
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Terremoto in Venezuela, rientrato l'allarme tsunami
I centri di allerta tsunami statunitensi hanno dichiarato che non sussiste più alcuna minaccia di tsunami a seguito del terremoto in Venezuela. Lo riferisce la Cnn.. Un precedente avviso, emesso dopo le forti scosse registrate nel Paese, aveva messo in guardia sulla possibilità di onde per le coste entro 300 chilometri (186 miglia) dall'epicentro, nonché per Porto Rico e le Isole Vergini. "La minaccia di tsunami derivante da questo terremoto è cessata e non sussiste alcun ulteriore pericolo", ha dichiarato il centro in un aggiornamento.















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